COSA GUARDATE DI UNA PALESTRA

mercoledì 11 maggio 2016

IMPORTANTE: LEGGI LA TABELLA ALIMENTI DEL SUPERMERCATO IN SOLE SEI MOSSE

Se per le aziende è obbligatorio riportarla, un motivo c'è: la nostra salute.
Sarebbe come prendere una medicina senza leggere il bugiardino. Abituatevi a guardare oltre alla confezione. Girate la scatola. Le aziende si divertono a confondere le idee.
Sparando nel mucchio, diciamo che per parecchie Multinazionali la salute non è l'obiettivo principe. Uno su tutti: lo zucchero: con tutta la dolcezza aggiunta saremo più invogliati a riacquistare la stessa merendina; crea dipendenza, stimola le papille gustative. Certamente un ragionamento poco salutare. Disinnamoratevi. 
Il vero gusto del cibo è meno salato, meno zuccherato di quello che Mulini vari hanno imposto. Attenzione: ciò non vuol dire meno gustoso, solo non avere il diabete a quarant'anni.

Cosa cerchiamo di dirvi? Di usare la testa quando mettete il cibo nel carrello. Non è vero che gli alimenti buoni costano di più. Le top marche, consapevoli di drogare il loro acquirente, persistono nell' aggiunta di m____a  nei prodotti. (Quando ci vuole, ci vuole).
I cibi del Lidl saranno pure discount ma hanno etichette alimenti migliori di molte altre.
Mulino, Da-none e compagnia bella dovrebbero pensare cosa propinano al consumatore. Grazie ad Internet le informazioni dilagano. L'era dei creduloni è finita (o quasi).

COME DIFENDERSI?  QUA SOTTO VI DICIAMO iIN 6 PUNTI COSA LEGGERE:
Alcuni danno un'occhiata alle calorie. Non male ma si può fare di più. Si possono introddure 150 calorie di cibo spazzatura ma si possono introddure anche 150 calorie di cibo buono.




1-Guardate gli Ingredienti
I primi cinque ingredienti della lista sono ciò di cui il prodotto è in gran parte costituito. Sarà un caso che lo zucchero è quasi sempre incluso?
Yogurt, pane e frutta sono la base di una piramide alimentare "sana"; la gente per questo motivo li butta nel carrello senza prestare troppa attenzione alle etichette.
Una ciambella ad occhio si vede che è quantomeno artificiosa ma una pagnotta o i cereali da colazione li avete mai studiati? Fateci caso: le iper scritte sul davanti riportano un prodotto sano ma la farina è la più raffinata che ci sia.
Uguale per i condimenti. Guardate quanti grammi di zucchero ha un sugo pronto: Quando fate il pesto in casa, mettete 3/4/5/ bustine di zucchero?
Se infine alimenti semplici come il pane hanno una lista lunga quanto la confezione forse c'è qualche conservante di troppo.

2-Guardate i Dosaggi
Arrivate allo scaffale, il prodotto che volete è in promozione, girate il barattolo ed Evviva! Solo 10 g d zucchero! La giornata sembra sorridere ma ponetevi la domanda: "Quei 10 grammi sono per porzione o di tutto l'alimento?"
Cambia decisamente!
 

 
3-Guardate lo Zucchero

Il mercato offre molti tipi di yogurt; alcuni riportano 26g di carboidrati di cui un tot. in zuccheri. Sono quattro bustine! Lo sapete che quello greco arriva ad averne 0? Lo trovate amaro? Metteteci delle more, dei Kiwi o quello che volete.
Se acquistate frutta elaborata assicuratevi che non ci sia zucchero aggiunto.



4-Guardate l'Indice glicemico (GI)
Contiene informazioni preziose su come i carboidrati aumentino il livello di zucchero nel sangue. Gli alimenti con GI inferiore a 55 vengono digeriti lentamente rispetto ai cibi con GI alti (70) che aumentano il livello di zucchero nel sangue. Quando si mangia qualcosa ad alto GI il corpo pompa più insulina per sbarazzarsi dello zucchero. Il resto dello zucchero che scorre normalmente verrà ignorato e sarà immagazzinato nelle cellule adipose causando così l'aumento di peso. Una mela con gli stessi carboidrati di una pagnotta avrà un'impatto diverso sul corpo. Vorrà più tempo per essere digerita perchè il suo zucchero ha un GI inferiore; andrà più lenta nel flusso sanguigno non aumentando l'insulina. Ovviamente lo stesso vale per una pera.
Se vi dicono che di sera fa male mangiare la frutta sapete perchè mandarli a stendere.

5-Guardate il Sale

Lo mettono dappertutto; un bimbo a dieci anni potrebbe già smettere di usarlo per il resto della vita. Basterebbe poco e il suo gusto sparirebbe dalle nostre papille gustative ma usciamo a cena, andiamo dalla suocere, dalle mamme e puntualmente ne usiamo a vagonate. Non solo; le "cene surgelate, le pizze, i Sofficini sono colpevoli di avere carichi di sodio imponenti; sarà pure cibo pronto ma da Pronto Soccorso. La pressione alta e le conseguenti malattie cardiache sono i premi che vi aggiudicherete a spolverare le pietanze di granelli bianchi; anche se arrivano dall'Himalaya o dal lontano mar Caspio.
Meno ce n'è nell'etichette, meglio sarà per voi.

6-Guardate le Fibre 
La buccia per intenderci.
Spesso mangiamo alimenti  manipolati, in scatola, pelati, sott'olio. Andare al mercato di frutta e verdura è una violenza continua. Per rendere i prodotti più belli, appetitosi, maliziosi, si toglie tutta la parte buona.
Chi ha detto che le foglie del cavolfiore vanno tolte?
Che la pera va sbucciata?
Che le patate vanno pelate? Sono sporche? Lavatele.
Sono piene di pesticidi? Lavatele meglio.
La buccia di frutta, verdura e cereali integrali danno vita ad una dieta ricca di fibre, puliscono l'intestino causando smottamenti intestinali più che positivi.
Altro che Activia.
La fibra non può essere tutta digerita; uscirà così com'è entrata trascinandosi zuccheri e quant'altro. La prossima volta che azzannate una fetta di pane, fatelo con dell'insalata sopra.


P. S. Ultimo appunto: Andate a fare la spesa a stomaco pieno. Mai vuoto.

Nessun commento:

Posta un commento